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Cosa dire e fare e cosa non dire e non fare con un ragazzo o una ragazza con disturbi alimentari

Cosa dire e fare e cosa non dire e non fare con un ragazzo o una ragazza con disturbi alimentari

Webinar

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ATTENZIONE: questa versione del prodotto formativo NON è valida ai fini del conseguimento di crediti ECM.

1. Intervengono

Emilio Franzoni

Cristina Lanzarone

Sara Danti

Giovanna Curtarelli

Anna Parasacchi

Umberto Nizzoli 

Ci sono branche delle scienze in cui esiste una differenza tra ciò che si suppone esista e ciò che effettivamente viene rilevato; a volte quella differenza è addirittura consistente.
Come ciò possa accadere è soggetto a differenti aspetti; ma in sintesi essi si riducono o alla insufficiente capacità di indagine e di ascolto o all’ubicazione più che remota dei fenomeni che si vorrebbero rilevare. 

Capita qualcosa di simile per tutte le patologie: ciò spiega la diffusione di pratiche di depistage relative a problemi endocrini, cardiaci, oncologici, respiratori, allergologici eccetera. In tutti i suddetti campi c’è una differenza fra la patologia attesa e quella già diagnosticata.

In psicopatologia la differenza fra stime epidemiologiche di diffusione delle malattie e loro effettivo rilevamento è per certune davvero enorme. Questo fenomeno vale per tutte le malattie mentali anche se per alcune la differenza è dell’ordine dell’uno su due o anche meno come nel caso della schizofrenia. Ma per certe altre, ad esempio la bulimia, la differenza è dell’ordine di una su venti o anche peggio.

Spesso quei dolori restano sepolti nella famiglia, nel gruppo sociale di riferimento se non addirittura nell’intimità individuale.

Un disturbo dell’alimentazione si installa nella mente e diventa il suo occupante maggiore fino ad assorbire quasi ogni energia: lo scorrere della vita è segnata da fissazioni e da fobie relative al peso, alla dieta o all’immagine che si crede abbia il corpo. Tutto viene declinato secondo quei parametri; tutto si inasprisce e si inaridisce in funzione delle rabbie e delle disperazioni che quei temi evocano.

Sembrerebbe logico che situazioni siffatte emergessero con tutta la loro virulenza, che esplodessero. Allora rabbia e disperazione diverrebbero urla di dolore e parole di richiesta di aiuto. Parole affamate di aiuto.

Invece non è così. Qui ci sono coltri di freddo e di silenzio sotto cui sono sepolti i tesori della sofferenza.

Chi ha disturbi dell’alimentazione se ne vergogna, non vorrebbe che si sapesse. E se un congiunto, una madre, un padre un’amica o il fidanzato lo sanno, si pretende che tacciano; lottino con loro se vogliono, ma formino un’alleanza nel segreto. Spesso i familiari non sanno cosa fare né cosa dire; a volte fanno e dicono cose che sarebbe meglio non facessero né dicessero.

C’è un grande bisogno di capire cosa sono e perché ci si ammala di disturbi dell’alimentazione, cosa si deve sapere, come si fa riconoscerli, come si fa ad avvicinarli, come si risponde ad una anoressica o a una bulimica, cosa si dice e cosa non si deve dire; e poi come le si cura, con chi si deve mettere in contatto.

Domande che si fanno i genitori, gli amici i fidanzati e che dovrebbero farsi i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta, i medici dei consultori o le ostetriche e gli infermieri, gli psicologi scolastici o dei centri giovani o per le famiglie, gli insegnanti ed il personale della scuola o dei centri di formazione, gli insegnanti di ginnastica o di danza, i parroci. Insomma tutti i professionisti che incontrano adolescenti, giovani e meno giovani.

2. Destinatari

La partecipazione è rivolta a:

  • Medici
  • Dietisti
  • Psicologi e Psicoterapeutici
  • Educatori 
  • Pedagogisti
  • Infermieri
  • Laureandi in medicina, Psicologia, Scienze della comunicazione e della formazione
  • Operatori socio-sanitari
  • Insegnanti

 

3. Requisiti di accesso
Non sono previsti requisiti di accesso ai fini della fruizione del corso.

 

4. Modalità di svolgimento
Il Corso è erogato in modalità e-learning on-demand.

 

5. Costo
Il costo del webinar è € 20.00.

 

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Ti ricordiamo che per accedere al video on-demand del webinar è necessario essersi registrati al sito www.sisdca.masteralimentazione.eu.
(Gli iscritti al Master Unitelma Sapienza possono invece fruire gratuitamente del webinar nell'apposita sezione della piattaforma e-learning)

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